La nostra storia

Abbiamo scelto come nome dell’associazione IN TE FASCE perché l’intenzione è di occuparci del territorio terrazzato, l’ambiente in cui viviamo.

Le fasce nel gergo ligure sono le piane coltivabili ricavate da terreni acclivi mediante la costruzione di muretti a secco.

L’associazione scaturisce da un percorso, iniziato da un gruppo di persone all’interno del Gruppo di Acquisto Solidale GASpallo che sentiva il desiderio di coltivare in prima persona delle verdure nostrane da mettere sulle proprie tavole.

Cercavamo due fasce per fare un orticello e ci è capitata la possibilità di occuparci di un meraviglioso uliveto / vigneto di circa 3500 mq. in stato di abbandono e degrado sulle primissime alture di Rapallo.

La partecipazione a questa associazione è prevalentemente femminile, non per scelta, ma rimane un dato di fatto, forse per la dedizione alla cura, elemento molto femminile

Dal luglio 2014 lo stiamo pian piano rispristinando, ora abbiamo varie zone ad orto, compresa un’aiuola sinergica, nel 2015 abbiamo prodotto il nostro primo olio. L’esperienza delle singole persone era scarsa, ma con tanto entusiasmo, abbiamo e continuiamo ad approfondire tematiche sulla cura degli ulivi, degli alberi da frutta, sperimentiamo nuove pratiche sulla fertilizzazione del terreno in modo naturale, senza uso alcuno né di concimi né di antiparassitari di sintesi. Una grande impronta è stato l’incontro con la permacultura, che ci ha da subito affascinate e fornito un modello di riferimento.

Ci siamo rese conto direttamente in campo delle criticità che accompagnano la meravigliosa avventura di vivere a stretto contatto con la natura e affrontiamo giornalmente l’impegno del lavoro di gruppo che è una grande, impegnativa e arricchente esperienza umana, intanto la natura ci sta ripagando con i suoi frutti.

Costituendo un soggetto giuridico no profit, abbiamo posto le basi per poter sviluppare buone pratiche potendoci relazionare con enti pubblici e poter sviluppare progetti.

Con questa azione siamo uscite dalla nostra recinzione. La realizzazione del nostro progetto pratico è replicabile, senza impegno di capitali, ma tanta dedizione.

Ci è sorto spontaneo chiederci se questa situazione di terreni abbandonati e gente senza lavoro, si potesse un po’ compensare, noi l’abbiamo fatto e uno dei nostri impegni istituzionali è quello di favorire la sinergia tra tre bisogni: proprietari che non riescono ad accudire ai loro terreni, persone che sentono il richiamo della terra e l’ambiente.

Questa è il nostro prioritario impegno istituzionale, lasciando le porte aperte alle numerose opportunità che si sviluppano strada facendo, comprendendo anche gli aspetti culturali.